“Beirut Nocturne è un viaggio onirico e profondamente personale in una città che esiste solo di notte. E’ uno sguardo gettato su una Beirut ispirata dalla letteratura, dalla grandezza passata e dal ricordo recente della guerra. Questo libro è qualcosa di molto simile ad una dichiarazione d’amore”. G.R.
Le immagini di Beirut Nocturne sono immerse in un nero dilagante, accompagnate solamente dai versi dell’anziano poeta libanese Christian Ghazi, che con i suoi testi ha incorniciato il lavoro del fotografo. Atmosfere intime, solitudini e il ricordo tormentoso della guerra, nessuna traccia della Beirut famosa del divertimento, della ricchezza e del sesso, ma una città notturna e silenziosa in cui emergono, illuminate per un attimo, persone e scene di vita marginali.
Il libro, realizzato nell’autunno 2009 e nella primavera 2010, nasce dalla collaborazione e dall’amicizia tra il giovane reporter e l’anziano poeta libanese, che con quest’opera hanno cercato di instaurare un legame unico tra immagine e testo, creando una nuova forma di “didascalia poetica” in cui i versi si mescolano alla grana densa delle fotografie, tutte realizzate in bianco e nero, scandendo i temi e le sezioni del libro.
Il progetto Beirut Nocturne, con introduzione a cura di Renato Miracco e presentazione di Ferdinando Scianna, è pubblicato in volume da Charta e distribuito internazionalmente da gennaio 2011.





